Qui di seguito viene riportata la traduzione del codice etico dell'Eata in cui mi riconosco ed aderisco come essere umano e come professionista.
Essendo ad ogni modo la lingua inglese l'unica riconosciuta dalla comunità internazionale, il testo cui far riferimento è quello in inglese riportato nel sito dell'EATA (reperibile dai link)

Codice Etico dell’EATA

Introduzione
Con il Codice Etico dell’EATA si intende fornire una linea guida per le organizzazioni nazionali affiliate all’EATA e per ciascun membro dell’EATA. Si intende, inoltre, aiutare i professionisti2 ad usare l’Analisi Transazionale nei campi della Psicoterapia, del Counselling, dell’Educazione e delle Organizzazioni in un modo etico.
Ciascuna associazione nazionale ha il compito di applicare l’AT in modo che essa sia coerente con il Codice Deontologico nazionale.
In aggiunta a ciò, il presente Codice informa il pubblico su quale comportamento possono aspettarsi di trovare in questi contesti dai membri di questa Associazione.
Le organizzazioni nazionali, affiliate all’EATA, devono fornire le loro proprie norme, che devono essere compatibili con il Codice Etico dell’EATA ed devono anche fornire i loro requisiti legali nazionali.
Questo Codice si articola in tre diverse sezioni: la prima sezione è un’introduzione al Codice nella quale si evidenziano le prospettive basilari dell’Etica; la seconda sezione è il cuore del Codice e spiega le definizioni dei valori fondamentali e dei relative principi etici: la terza sezione è un’applicazione dei valori e dei principi alla pratica. Questa sezione si concluderà dopo i contributi dei Commissari Etici delle Associazioni Nazionali, che prenderanno in considerazione i loro requisiti legali nazionali. In particolare:

Sezione I:Inquadramento Generale sull’Etica
1.1. Definizione di Etica
1.2. Assunti basilari
1.3. Approccio al Codice Etico
1.4. Obiettivi principali
1.5. Impegno:
1.5.1 Per le Associazioni nazionali affliliate con l’ EATA
1.5.2 Per i membri dell’ EATA

Sezione II:Cuore del Codice Etico
2.1. Valori di base
2.2. Principi Etici di base

Sezione III: Applicazione alla pratica
3.1. Linee guida per la pratica etica
3.2. Esempi di applicazione dei valori e dei principi etici ai differenti campi di seguito elencati:
3.2. 1. Psicoterapia
3.2.2. Counselling
3.2.3. Educazione
3.2.4. Organizzazioni
Appendice: Articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, collegata ai valori di base




Sezione I
Inquadramento Generale sull’Etica


1.1. Alcune definizioni sull’Etica
L’Etica3, nel suo senso più ampio, è una disciplina filosofica che studia le azioni umane, che include sia un intento morale che una volontà umana. L’Etica4 ipotizza l’abilità di scegliere come agire. Essa include l’abilità a scegliere in accordo ai propri parametri (etica soggettiva) e l’abilità di scegliere prendendo in considerazione la prospettiva degli altri (etica intersoggettiva). La Deontologia è lo studio dell’obbligo morale e dell’impegno dei professionisti ad agire in modo etico.

1.2. Assunzioni di base
. C’è una stretta connessione tra etica e pratica5: il comportamento può essere etico oppure no, e ciò dipende da quanto esso promuove o impedisce il benessere di sé stessi e degli altri.
. L’Etica è un quadro di riferimento generale, che guida un professionista a fornire un servizio e si poggia sempre sulla pratica. Essa non si limita soltanto a risolvere le situazioni di difficoltà e problematiche.
. L’Etica identifica valori che aiutano le persone a realizzare il loro potenziale come esseri umani; i valori si fondano sui principi etici come linee guida per attualizzare i valori ed i principi che si fondano a loro volta sulle norme deontologiche e sono una linea guida per la pratica professionale.

1.3. Approccio al Codice Etico
Il Codice Etico dell’EATA identifica dei valori di base. Questi valori offrono una cornice di riferimento per informare il professionista sul suo comportamento personale e professionale, con lo scopo di promuovere il benessere delle persone coinvolte in una relazione professionale. Questi valori aiutano a costruire dei criteri per definire un comportamento etico e professionale: esso incorpora gli assunti di base sui valori ed i relativi principi etici, ed utilizza questo come base per dar forma ad una pratica etica in tutte le professioni di aiuto.

Il Codice Deontologico offre una serie di prescrizioni che regolano il comportamento di un professionista nell’ottica della protezione dei diritti di ciascun utente. Queste sono strettamente collegate alle leggi vigenti della nazione e sono specifiche per i differenti corpi professionali. L’obiettivo del Codice Etico e Deontologico è garantire i diritti umani così come l’essere protetto dalle leggi nazionali.
Pertanto, nel presente Codice l’enfasi è posta sull’importanza di abbracciare chiari valori e principi etici con lo scopo di creare una cornice di riferimento per gestire un’ampia gamma di situazioni anche se esse non sono specificamente descritte nel Codice Etico.
Questo approccio sposta il campo della pratica etica da una mera applicazione di regole, che denotano cosa si deve o non si deve fare, verso una considerazione dei valori e dei principi che guidano i professionisti nell’Analisi Transazionale.
È possibile prendere in considerazione situazioni che non sono coperte da specifici codici o trovarsi a dover decidere tra più principi. In tali circostanze ogni corso di azione scelto diventa non etico solamente se si dimostra che il professionista non si è preso cura appropriata dei valori e dei principi dell’AT. Ogni esempio dato è stato sviluppato come indicazione di buona pratica e non deve essere considerato esaustivo.
In aggiunta, pensare all’Etica in termini di valori generali e di principi aiuta a prendere in considerazione le differenze culturali all’interno della comunità EATA e fornisce alle organizzazioni nazionali un modello per integrare questo con i loro Codici Deontologici nazionali.

1.4. Obiettivi principali
1. Ampliare la consapevolezza del professionista e pensare in termini di Etica (valori e principi, così come alle norme ed alle proibizioni) per creare una cornice di riferimento in modo da poter analizzare le situazioni umane.
2. Dare ai membri dell’EATA un chiaro inquadramento dell’Etica in modo che il professionista può avere dei criteri fra i quali scegliere le sue posizioni etiche ed usarle come modello per analizzare ogni situazione pratica.
3. Fornire degli esempi di applicazione dei principi etici derivati dai valori così che i professionisti capiscano la relazione tra i due e si adattino solamente ad un set di regole. 4. Dimostrare la necessità di un auto esame considerando i valori ed i principi etici invece che una lista di regole e comportamenti richiesti.

1.5. Impegni
Proprio a causa della natura dell’EATA, che è un’associazione di associazioni, questo articolo è composto da due parti: la prima parte è specifica per le Associazioni e la seconda è per i membri singoli dell’EATA; entrambe contengono un impegno esplicito di essere parte dell’EATA.

1.5.1. Impegno delle Associazioni nazionali affiliate all’EATA
Ognuna delle Associazioni nazionali affiliate all’EATA condivide il presente Codice Etico e si impegna a:
- Usare il Codice Etico dell’EATA come modello per i propri Codici nazionali e ad integrarlo con i Codici Etici e Deontologici dei loro Paesi collegandolo alle diverse professioni dei praticanti AT. Ciò includerà gli aspetti culturali e terrà conto delle leggi nazionali;
- Assicurarsi che ogni membro sottoscriverà il presente Codice e lo userà nella propria pratica;
- Prendersi cura di risolvere le situazioni locali nel caso in cui il comportamento professionale di un membro non sia congruente con il Codice Etico nazionale, con il Codice Etico dell’EATA e con le leggi nazionali;
- rivolgersi alla Commissione Etica dell’EATA per qualsiasi questione irrisolta con un membro o con un’organizzazione e chiedere aiuto per chiarire il processo ed essere in grado di trovare una soluzione finale.

1.5.2. Impegno per i membri delle Associazioni Nazionali
Ogni membro EATA delle Associazioni Nazionali (generalmente parte di un’associazione nazionale), condivide il Codice Etico dell’EATA e si impegna a: - usarlo come cornice di riferimento per il suo pensiero etico e le riflessioni come linea guida per la sua pratica;
- seguire il loro Codice Deontologico nazionale tenendo presente la sua specifica area professionale.
Ogni individuo è responsabile del suo proprio comportamento professionale ed è consapevole del suo impegno con la comunità EATA. Se tale comportamento non è congruente con i Codici EATA e nazionali allora esso sarà oggetto di indagine e valutazione da parte dei corpi nazionali che determineranno le sanzioni appropriate.
Ogni trainer EATA si impegna a discutere e a riflettere sul Codice per tutti gli aspetti del training.



Sezione II
Cuore del Codice Etico


L’etica è una disciplina che rende espliciti i valori di base che facilitano il processo della realizzazione degli esseri umani.
I Valori derivano da una visione esistenziale e filosofica, sono validi per tutti e contribuiscono al benessere di se stessi e degli altri. Essi sono universali e trascendono sia dalle norme culturali sia dallo sviluppo della realizzazione individuale.
I Principi Etici derivano dai valori ed indicano gli atteggiamenti da assumere per tradurre i valori in partica professionale. I principi, proprio per la loro natura, hanno bisogno di essere interpretati culturalmente: alcuni possono essere espressi in modo diverso in due diverse culture; essi inoltre sono validi per ogni persona, direttamente o indirettamente coinvolta con il professionista.
In questa specifica sezione i valori ed i principi etici saranno identificati e definiti. Questi valori sono essenziali per tutto lo sviluppo umano sano sia individuale che interpersonale e perciò possono essere considerati come fondamentali diritti umani. Di conseguenza i valori dichiarati in questo Codice sono congruenti con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani6.

I principi etici sono di seguito brevemente definiti. Essi necessitano di essere applicati nella pratica e per questo devono essere tenuti in considerazione dalle persone direttamente o indirettamente coinvolte. Perciò per ognuno dei principi è indicata una lista dei possibili gruppi che possono essere identificati come soggetti allo specifico comportamento etico descritto: cliente, se stesso come professionista, trainee, colleghi, comunità/ambiente umano.

2.1. Valori di Base
Il Valore è ciò che è fondamentale per gli esseri umani per promuovere il proprio o l’altrui sviluppo e realizzazione. Esso include il riferimento alla legge naturale che aiuta le persone a comportarsi in modo rispettoso verso se stessi e verso gli altri. I seguenti valori identificati sono collegati ai Diritti Umani e sono inclusi nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Questa cornice di riferimento è congruente anche con la prospettiva filosofica ed esistenziale dell’Analisi Transazionale. Molti valori possono essere estrapolati in modo che la seguente lista non sarà considerata esaustiva; per i membri EATA, considerando la varietà delle attività coinvolte, quelli fondamentali sono:

1. Dignità degli esseri umani
ogni essere umano ha valore, al di là del sesso, della posizione sociale, del credo religioso, dell’origine etnica, della salute mentale o fisica, delle convinzioni politiche, dell’orientamento sessuale ecc.

2. Auto-determinazione
Ogni individuo è libero di decidere per il proprio futuro all’interno delle leggi nazionali del suo Paese e della dovuta considerazione dei propri ed altrui bisogni; ogni persona può imparare dall’esperienza ad avere la responsabilità di se stesso tenendo sempre in considerazione la natura del mondo e la libertà degli altri.

3. Salute
La stabilità fisica e mentale è diritto di ogni persona e deve essere attivamente salvaguardata.

4. Sicurezza
Ogni persona deve essere in grado di esplorare e crescere in un ambiente che promuova un senso di sicurezza.

5. Reciprocità
Ogni persona, considerando che vive e cresce in un mondo interpersonale, è reciprocamente coinvolta con il benessere altrui, e deve sviluppare un’interdipendenza con gli altri per poter costruire la sicurezza propria ed altrui.

Questi valori sono direttamente collegati gli uni agli altri ed influenzeranno i professionisti AT nella loro pratica professionale.

2.2. Principi Etici di Base
A causa della natura stessa dei valori e del loro significato nella vita umana volto a garantire il rispetto ed i diritti di ogni persona, è necessario identificare chiare linee guida per il comportamento che siano strettamente collegate a tali valori.
I principi etici derivano dai valori ed intendono essere un’indicazione del come nella pratica, con lo scopo di promuovere il benessere, lo sviluppo e la crescita di una persona; essi sono prescrittivi ed offrono dei criteri da seguire per avere un comportamento etico.
Usando i valori come punto di partenza, è possibile determinare un insieme di principi etici. I principali sono:

. Rispetto
. Empowerment
. Protezione
. Responsabilità
. Impegno nelle relazioni

Nel contesto delle professioni di aiuto, i principi etici devono comprendere molte aree per influenzare il comportamento etico. I principali sono:
. Clienti
. Sè come professionista
. Trainee
. Colleghi
. Ambiente/Comunità Umana

I professionisti dell’AT terranno in considerazione ogni valore ed i rispettivi principi etici e si esamineranno per decidere quale atteggiamento assumere e come comportarsi in ognuna delle aree menzionate. Il professionista analizzerà ciascuna situazione con particolare riguardo per l’influenza dei principi etici sulla pratica e sceglierà i comportamenti tenendo conto di una varietà di fattori, come il cliente, se stesso, l’ambiente, ecc.
Dopo una breve definizione di ognuno di questi valori c’è una lista che indica dei punti specifici su cui impegnarsi.
Questo renderà il professionista capace di valutare una situazione e prendersi la responsabilità delle sue scelte.
Come prima cosa, ci sono degli esempi di buona pratica sviluppati in risposta a quei principi etici. Questo per stimolare il professionista a farsi domande con lo scopo di tradurre questi principi nella pratica; quella di seguito non è una lista esaustiva ed ogni professionista troverà di certo le sue proprie risposte leggendo i cinque obiettivi elencati. Questo consentirà al professionista di chiarire le ragioni del suo comportamento.

1. Rispetto per ogni persona in quanto essere umano, al di là di ogni specifica caratteristica o qualità.
o Verso il cliente: il professionista considera e cerca di comprendere pienamente la prospettiva personale di ogni individuo. Aiuterà la persona ad essere congruente con questa prospettiva personale. Il professionista fornirà il miglior servizio possibile al cliente. Garantirà, inoltre, un ambiente professionale e sicuro ed essendo consapevole del potere della sua posizione, sarà attento a creare un ambiente di fiducia, evitando ogni situazione che possa essere di sfruttamento, ecc..
o Verso se stesso: il professionista terrà in considerazione la sua propria prospettiva/le sue difficoltà/le sue preferenze e si invierà ad un altro collega competente i clienti o le situazioni che non desidera seguire o non è in grado di seguire, ecc.
o Verso i trainee: il trainer, consapevole del livello di formazione dei trainee, fornisce adeguato sostegno, e tutte le risorse necessarie per l’apprendimento ed è, inoltre, aperto a modellare il proprio stile di insegnamento per sintonizzarsi con i bisogni di apprendimento dei trainee, ecc.
o Verso i colleghi: il professionista mantiene una consapevolezza sulla professionalità dei colleghi e quando ha delle preoccupazioni si rivolgerà a loro; dopo aver ascoltato il loro parere, prenderà una decisione indipendente sulla questione, ecc.
o Verso la comunità: il professionista tiene conto della cultura specifica della sua comunità e non cerca di imporre i propri valori, ecc.

2. L’Empowerment che enfatizza l’importanza del migliorare la crescita di ogni persona. o Verso il cliente: il professionista si impegna a lavorare sullo sviluppo della consapevolezza dei clienti riguardo la loro dignità, responsabilità, i loro diritti, ecc.
o Verso se stesso: il professionista mantiene una continua formazione nel campo specifico di specialità per espandere la sua conoscenza e prendersi cura della sua crescita professionale e personale, ecc.
o Verso i trainee: il professionista valuta la competenza dei suoi trainee e consente loro di sviluppare il loro potenziale, la loro crescita ed il loro benessere, ecc.
o Verso i colleghi: il professionista rispetta il contributo dei colleghi e crea occasioni per espandere la loro professionalità, cercando di condividere le competenze invece che essere geloso delle loro scoperte, ecc.
o Verso la comunità: il professionista pensa in termini di ampliare il benessere della comunità così come degli individui, ecc.

3. La Protezione, che implica il prendersi cura sia di se stessi che degli altri (fisicamente e mentalmente), sostenendo nella mente l’unicità ed il valore di ognuno.
o Verso il cliente: il professionista offre un servizio adeguato ai clienti fornendo un ambiente di lavoro sicuro (riservatezza, sicurezza fisica, consenso informato per le procedure ad alto rischio), e mantenendo una consapevolezza sulle tendenze distruttive del cliente. Essi non stipulano e non mantengono un contratto professionale in cui altre attività o relazioni possono mettere a rischio il contratto professionale stesso (G)12; mantengono la riservatezza anche quando la relazione terapeutica è terminata (H), ecc. o Verso se stesso: il professionista si prende cura dei propri valori e del proprio processo di apprendimento e si rifiuta di lavorare in situazioni che lo possono mettere in conflitto con se stesso o che richiedono un livello di competenza superiore; si prende altresì cura della propria sicurezza e decide di porre fine alla relazione con il cliente se sperimenta qualsiasi disagio fisico o mentale che intralcia la sua capacità di lavorare in modo efficace e competente con il cliente (K), ecc.
o Verso i trainee: il professionista incoraggia i trainee a riconoscere le loro preferenze o i loro limiti per proteggere se stessi ed i clienti da interventi inadeguati o dannosi; stimola i trainee a prendersi cura della loro crescita personale e professionale guardando al loro stile personale e riconoscendo le questioni personali che interferiscono con la
propria ed altrui sicurezza, ecc.
o Verso i colleghi: il professionista è pronto a confrontare affermazioni o azioni screditanti sui colleghi (B), ecc.
o Verso la comunità: il professionista fornisce un servizio al cliente in pieno accordo con le leggi esistenti nel suo Paese (I), ecc.

4. La Responsabilità implica in tener presente le conseguenze delle proprie azioni come clienti, trainer, terapeuti, supervisori, consulenti, ecc. o Verso il cliente: il professionista fa chiari contratti ed interrompe la relazione professionale qualora il cliente non è in grado o non è desideroso di funzionare autonomamente e responsabilmente (E); non utilizzerà il cliente in nessun modo (F);
agirà in modo che non danneggerà intenzionalmente il cliente (C), ecc.
o Verso se stesso: il professionista conosce l’impatto della sua posizione sul cliente ed è attento al modo in cui gli risponde con lo scopo di promuovere il benessere ed impedire qualsiasi abuso, ecc
o Verso i trainee: il professionista è consapevole dei bisogni di apprendimento dei trainee e fornisce loro gli strumenti necessari e le informazioni di cui abbisognano per apprendere; se il trainee non è desideroso di cambiare una situazione non etica il professionista lo confronterà e deciderà uno specifico ed etico corso d’azione, ecc.
o Verso i colleghi: il professionista accetta la responsabilità di confrontare un collega del quale si ha una ragionevole indicazione per credere che stia agendo in maniera non etica e nel caso in cui non si riesca a trovare una soluzione,si impegna a riferire il comportamento di quel collega all’appropriato corpo etico (L,) ecc.
o Verso la comunità: il professionista prenderà come responsabilità professionale quella di occuparsi del benessere psicologico e fisico della sua comunità, ecc.

5. L’Impegno nelle relazioni implica sviluppare un interesse genuino rispetto al benessere del cliente.
o Verso il cliente: il professionista è attento a tenere in considerazione il mondo interpersonale dell’individuo e a considerare il suo impatto su questo, ecc.
o Verso i trainee: il professionista insegna ai trainee a considerare il mondo interpersonale dei loro clienti, ecc
o Verso se stesso ed i colleghi: il professionista si impegna in conferenze, condivide i contributi, ecc.
o Verso la comunità: il professionista è consapevole ed attivo nella vita della sua comunità, ecc.
Per poter prendere delle decisioni etiche, i professionisti sono sostenuti dai principi etici che consentono loro di valutare le diverse situazioni così da poter fare una scelta ragionata.
Comunque, potrebbe accadere che i professionisti siano coinvolti in situazioni nelle quali è impossibile far rientrare tutti i principi applicabili; nonostante questa difficoltà i professionisti avranno ancora da analizzare la situazione specifica, considerare le diverse prospettive ed essere responsabili della loro decisione.

Il seguente schema è una sintesi del Cuore del Codice Etico. Ci sono tre differenti livelli usati per valutare le situazioni in termini di Etica:
1. Livello Uno, Valori di Base – applicabili ad ogni essere umano ed universalmente validi.
2. Livello Due, Principi Etici – richiede un’interpretazione culturale ed implica delle differenze nelle diverse professioni.
3. Livello Tre, Gruppi a cui rivolgersi – indica le persone o le situazioni che necessitano di essere prese in considerazione per la pratica etica.




Sezione III
Applicazione alla pratica

3.1. Linee Guida per una pratica etica
I “valori di base” sono una premessa fondamentale per analizzare ogni situazione in termini di Etica.
Inoltre, esso pone l’accento sull’importanza di valutare la situazione considerando ciascun principio etico e analizzandolo per i diversi gruppi in modo da arrivare ad una conclusione ponderata.
La pratica etica implica un processo di valutazione della situazione che si realizza attraverso i diverse prospettive di analisi, che qui sono chiamate gruppi a cui rivolgersi. Solamente dopo un’attenta valutazione della situazione da diversi punti di vista il professionista dell’AT arriva ad una soluzione.

Principi Etici
. Dignità degli esseri umani
. Auto-determinazione
. Salute
. Sicurezza
. Reciprocità

Valori di Base
. Rispetto
. Empowerment
. Protezione
. Responsabilità
. Impegno nelle relazioni

Gruppi a cui rivolgersi . Clienti
. Sè come professionista
. Trainee
. Colleghi
. Ambiente umano/Comunità

3.2. Alcuni esempi dell’applicazione dei valori e dei principi etici nei diversi campi di
seguito elencati
:
3.2.1. Psicoterapia
3.2.2. Consulenza
3.2.3. Educazione
3.2.4. Organizzazioni


Appendice

Articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, collegati ai valori di base

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
Articolo 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Articolo 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.
Articolo 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.